6 Utili passi per scoprire come vi piace abitare

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Per capire che tipo di ambiente vogliamo creare, che per molti è poco chiaro o condizionato da quanto vedono sul meraviglioso mondo del web, ecco i 6 principi fondamentali di indagine che riteniamo possano aiutarvi.

E’ importante fare alcuni passi per capire quali sono i miglioramenti che possiamo ottenere da un luogo in cui viviamo, senza stravolgere la nostra vita, senza dovere impiegare anni e senza spendere eccessive quantità di denaro.

Volendo risparmiarvi complessi percorsi dovuti all’esperienza di anni di lavoro, che se volete approfondirete da soli, personalmente preferisco partire da pratiche esperienze personali e da sistemi di indagine che ho messo a punto grazie a pratica, condivisione con altri professionisti, studi di feng shui e di crescita personale.

1 intenzioni del progetto

Prendetevi un po’ di tempo per voi e sedetevi. Potete chiudere gli occhi per qualche minuto e collegarvi a quelle che sono le intenzioni più intime. Cosa state cercando di creare? Quali sono i valori aggiunti che vorrete dare a quel luogo? Perché? Quali sono le  vostre intenzioni più intime?  Collaborazione? Relax? Immagine personale? Intimità? Amicizia? …Prendete nota.

2 indicazioni sullo spazio

La vostra immaginazione è la miglior guida, dettagliate lo spazio che vorrete creare. Come dovrà essere in termini concettuali? Cioè, sarà un luogo per ricevere? O un luogo privato per studiare? Sarà un luogo per la famiglia? Sarà uno spazio commerciale? Insomma siate chiari su quali saranno le funzioni del luogo, quale stile di vita dovrà rappresentare, chi saranno i maggiori utilizzatori, che atmosfera dovranno sentire? Fatevi le domande giuste, indagate e prendete nota.

3 in cosa sara’ unico?

Ora vi viene richiesto un ulteriore impegno a capire cosa lo renderà unico, unico per voi. Se non volete cedere alla tentazione di prendere a prestito uno stile e farlo vostro (che va benissimo ma potreste pentirvene nel tempo) potete pensare a voi e alle altre persone coinvolte e far emergere ciò che vi piace. In quale stile vi identificate maggiormente? Quali sono i materiali da cui siete attratti? State attenti alle vostre emozioni, cosa vi rende maggiormente sereni e tranquilli, quale tipo di atmosfera è più utile a ciò che state creando?

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4 chi e come saranno influenzati dal vostro spazio?

Che cosa si porteranno a casa le persone dopo essere state nel vostro negozio, a casa vostra o nel vostro ufficio? Fate attenzione a quello che sono le vostre intenzioni pratiche. Domandatevi come state comunicando e cosa? Se non deciderete di conformarvi ma di esprimere la vostra natura, potrete sentirvi molto a vostro agio e probabilmente anche le persone che entreranno nel vostro spazio.

5 le persone

Chi sarà oltre a voi a vivere questo spazio? Condividetene la visione, le idee e i gusti. Sappiate che non c’è nulla di più potente di questo: “E` la scoperta del vero intento del gruppo di lavoro che, una volta portato alla luce, si rivela guida instancabile verso la realizzazione delle idee”
Dalla mia esperienza personale emerge che i progetti che funzionano, non solo sulla carta, sono stati condivisi, discussi, modificati e dettagliati. Inoltre il team rende il progetto molto più convincente per chi lo vive e per chi lo frequenta da esterno. Mi riferisco principalmente a spazi pubblici e di lavoro ovviamente, ma anche a private abitazioni se il luogo rappresenta i suoi abitanti.

6 un giorno tipico

Ora provate a pensate al progetto in movimento, in azione. Immaginate il flusso delle giornate, cosa accade? Avete pensato a tutte le funzioni che dovranno essere assolte? Avete pensato alla luce dall’alba al tramonto come si muoverà? Avete pensato alle stagione calde e a quelle fredde? Per esempio avete considerato che certi tessuti sono più freschi in estate? Altri più confortevoli in inverno? Immaginare il flusso della giornata tipica, vi permetterà di lasciare una certa flessibilità al progetto e uno spazio di ragionamento per il futuro. Rimanere flessibili, significa lasciare ancora spazio affinché esista un flusso di energia di muoversi nel vostro spazio…

Di Monica Poletti




 

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