DesTEENazione

Progettare uno spazio per le nuove generazioni attraverso percezione, colore e neuroscienze

Il progetto DesTEENazione per il Comune di Lugo e lโ€™Unione dei Comuni della Bassa Romagna nasce allโ€™interno di un edificio che appartiene a unโ€™altra epoca e a unโ€™altra idea di spazio collettivo.

Una scuola per i mestieri, probabilmente costruita negli anni Sessanta: grandi ambienti, pavimenti in graniglia, una scala molto presente al centro dellโ€™edificio e, allโ€™esterno, il busto di Giuseppe Mazzini.

Unโ€™architettura solida e istituzionale, concepita negli anni in cui gli edifici pubblici erano progettati soprattutto per accogliere grandi numeri e attivitร  chiaramente definite.

La richiesta contemporanea era quasi opposta.

Trasformare questi spazi in un luogo destinato a un pubblico molto giovane, capace di ospitare contemporaneamente socialitร , formazione, creativitร , spettacolo, ascolto e attivitร  individuali. Un luogo pubblico, ma non impersonale. Aperto, ma capace di offrire protezione. Collettivo, senza perdere la dimensione individuale.

รˆ da questa apparente contraddizione che รจ nato il concept.

Non volevamo semplicemente distribuire funzioni allโ€™interno di grandi stanze. Volevamo creare differenti possibilitร  di esperienza.

Ci sono luoghi per incontrarsi e luoghi per concentrarsi. Spazi destinati alle attivitร  formative e creative, ambienti per gli spettacoli, zone conviviali e situazioni piรน intime dedicate allโ€™ascolto. Ma anche la possibilitร  di stare individualmente allโ€™interno di un contesto percepito come sicuro e riconoscibile.

Per un pubblico giovane questa libertร  di scelta ci รจ sembrata particolarmente importante: non imporre un unico modo di utilizzare lo spazio, ma offrire condizioni differenti nelle quali ciascuno possa trovare temporaneamente la propria.

Il progetto attraverso la percezione

Nel definire il concept abbiamo fatto riferimento ad alcuni principi provenienti dalla ricerca sulla relazione tra neuroscienze, percezione e ambiente costruito.

L’esperienza di uno spazio non รจ determinata soltanto dalla sua forma.

Luce, colore, temperatura cromatica, texture, qualitร  acustica, morbidezza o durezza delle superfici, proporzioni, possibilitร  di vedere gli altri o di appartarsi sono informazioni che il nostro sistema percettivo raccoglie continuamente.

Abbiamo quindi cercato di lavorare sul progetto non soltanto attraverso elementi visivi, ma costruendo una qualitร  percettiva complessiva.

L’illuminazione diventa piรน calda e vicina alla dimensione umana. Il linoleum introduce a terra una superficie piรน morbida e meno istituzionale. I grandi pouf invitano a sedersi in maniera libera, modificando postura e relazione con gli altri.

L’arredo non determina necessariamente un comportamento: suggerisce possibilitร .

รˆ una differenza sottile, ma per noi fondamentale.

Il colore come strumento progettuale

Il colore รจ diventato uno degli strumenti principali per trasformare la percezione dell’edificio e costruire identitร  differenti all’interno dello stesso progetto.

Abbiamo creato una palette nella quale tonalitร  diverse potessero convivere e, allo stesso tempo, caratterizzare le differenti esperienze.

Il giallo entra negli ambienti nei quali volevamo sostenere una percezione di vitalitร , curiositร  e apertura.

Il blu caratterizza maggiormente gli spazi legati agli spettacoli e alle attivitร  serali, creando un’atmosfera piรน immersiva.

L’arancio terracotta accompagna invece gli ambienti del convivio e dell’incontro, introducendo una componente piรน calda e avvolgente.

Non si tratta di associare meccanicamente un colore a un’emozione. La percezione cromatica รจ molto piรน complessa e dipende dalla luce, dal contesto, dalla cultura, dalle associazioni personali e dalla relazione con gli altri elementi dello spazio.

Il colore diventa piuttosto parte di un sistema: contribuisce a orientare, distinguere, creare ritmo e costruire atmosfere.

Un piccolo elemento di ribellione, un container.

Un oggetto industriale inserito all’esterno dell’architettura esistente per richiamare le atmosfere piu industriali e contenere arredi e attrezzature da esterno.

Progettare differenti modi di stare

Il filo conduttore del progetto รจ diventato progressivamente questo: non progettare semplicemente ambienti, ma condizioni diverse dello stare.

Stare insieme.

Stare concentrati.

Esporsi.

Osservare.

Creare.

Ascoltare.

Oppure semplicemente fermarsi.

Non credo che il compito del progettista sia determinare ciรฒ che una persona debba provare.

Possiamo perรฒ creare le condizioni affinchรฉ lo spazio sostenga l’esperienza invece di ostacolarla.

Ed รจ probabilmente questa la riflessione piรน importante che DesTEENazione ha lasciato nel mio percorso: passare dal progettare uno spazio da vedere al progettare uno spazio da vivere e percepire.


DesTEENazione
Comune di Lugo โ€” Unione dei Comuni della Bassa Romagna

Concept, progetto generale e coordinamento
Monica Poletti Interiors

Team
Serena Valisi โ€” rendering e progetto grafico
Francesca Baldi โ€” ricerca materiali

Artigiana Legno – realizzazione

Leave a comment